A Présilly, la Via Ferrata Jacques Revaclier dà il tono fin dall’avvicinamento. La partenza si trova ai piedi del Salève, nella zona del Bois de Pomier, vicino alla Chartreuse de Pomier. Lo scenario è semplice, naturale, quasi discreto all’inizio. Poi subentra la falesia calcarea e l’esperienza diventa decisamente verticale. Il percorso inizia con un avvicinamento escursionistico su terreno sicuro, per poi lasciare spazio a un’atmosfera più aerea, con maggiore «slancio» e un finale più impegnativo. Con un grado di difficoltà D, questo percorso si colloca tra i più impegnativi del settore. Richiede un buon livello tecnico, dimestichezza con la roccia e una vera e propria abitudine al vuoto. Il dislivello si fa sentire progressivamente, lungo un sentiero di accesso che mette già le gambe alla prova prima di affrontare la parte con cavi.
Questo percorso è quindi rivolto a chi ama sentire il vuoto, gestire l’altezza e avanzare con concentrazione. Il tracciato offre una splendida vista panoramica sul bacino di Ginevra. Più si sale, più l’orizzonte si apre. Il Salève impone la sua presenza, mentre lo sguardo spazia verso Ginevra e i rilievi circostanti. Su questo percorso di diverse centinaia di metri, la roccia calcarea conferisce carattere all’avanzata. Ogni passaggio invita a leggere la roccia, a posizionare gli appigli e a mantenere il giusto ritmo fino alla cima dell’itinerario. È proprio questo il fascino di questa via ferrata delle Alpi nell’Alta Savoia: unisce sforzo fisico, vicinanza alla natura e una vera sensazione di altezza. Dalla parete, la valle si svela a tratti, con l’impressione di guadagnare quota senza allontanarsi dal territorio ginevrino.
Il finale è uno dei momenti salienti del percorso. Breve strapiombo, atmosfera tesa, braccia messe a dura prova: bisogna conservare le energie per uscire in modo pulito. La lunghezza rimane ragionevole, ma la difficoltà si concentra negli ultimi metri, dove la forma fisica conta davvero. Anche il percorso di avvicinamento e il sentiero di ritorno fanno parte dell’esperienza. Dal parcheggio, l’accesso avviene a piedi seguendo i segnali gialli, mentre il ritorno si effettua seguendo i segnali rossi verso il sentiero dei Convers. A sinistra di alcuni passaggi, la vista a strapiombo ricorda che ci si muove su un terreno verticale, ben lontano da una semplice escursione. Il sentiero di ritorno permette di ridurre l’intensità, prolungando al contempo il piacere di un’uscita completa tra camminata, arrampicata e lettura del rilievo.
Questa via ferrata è l’ideale se cercate un’escursione sportiva, selvaggia ed efficace. Dà subito l’impressione di trovarsi altrove, senza allontanarsi troppo dalle principali vie di comunicazione del Genevois. Da affrontare con l’attrezzatura adeguata, condizioni meteorologiche stabili e un livello adeguato, soprattutto se siete alle prime armi con questa disciplina. Per chi pratica regolarmente, è un bel percorso di ripresa o di perfezionamento, con abbastanza energia, dislivello e passaggi su roccia per divertirsi senza dover andare in alta montagna. Tra le attività all’aria aperta della zona, offre un percorso breve, impegnativo e molto intuitivo per chi ama gli itinerari diretti.


























