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Vista sulle Voirons dal Lac de Machilly

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Anastasiia MODYLEVSKAIA - OT Monts du Genevois

Leggende & storie locali 

Le leggende dei Voirons

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Le leggende dei Voirons

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Pensate di conoscere tutti i segreti dei Monts du Genevois?

Tra un passato ricco di storia e luoghi pieni di aneddoti, scoprite le insospettate sfaccettature di questo territorio.

Iniziamo un nuovo capito: lasciatevi trasportare dalle leggende dei Voirons.

Da un cinghiale satanico alla costruzione di una cappella...

Tanto tempo fa, la cima dei Voirons ospitava un tempio romano, dedicato a Venere, la dea dell’amore. Alcuni secoli più tardi, arrivò il tempo del cristianesimo, con un vescovo di Ginevra contrariato nel vedere i contadini del posto continuare a venerare la dea pagana. Il tempio sacrilego fu dunque distrutto, il che fece infuriare Satana e lo spinse a rendere la vita difficile ai cristiani della zona. Per farlo, si trasformò in un enorme cinghiale, seminando il panico sulla montagna.

Amédée de Langin, cavaliere esperto e signore di Brens, decise di porre fine al caos seminato dal cinghiale diabolico. Salito da solo sulla montagna, riuscì a scovare l’animale, ma assistette impotente mentre il suo cavallo veniva sventrato dall’invincibile bestia! Lui stesso si salvò solo grazie a una fuga disperata! Il secondo tentativo fu organizzato con maggiore cura, coinvolgendo un gruppo di cacciatori esperti. Ma anche questa volta, la vicenda si trasformò in un disastro, poiché il feroce cinghiale seminò il terrore tra le fila dei cacciatori, ferendo persino il signore di Langin. Gravemente ferito, il cavaliere giurò che, se si fosse salvato, avrebbe fatto costruire in quel luogo una cappella per ringraziare la Madonna.

Amédée de Langin guarì. Mantenne quindi la sua promessa e fece costruire sulla montagna, nel 1451, la cappella di Notre-Dame-des-Voirons. Tuttavia, il cinghiale diabolico si aggirava ancora tra i sentieri del massiccio. La sua storia si concluderà con una fine esemplare. Una notte, mentre la porta della cappella era rimasta aperta, l’animale entrò nell’edificio. Svegliato dai grugniti, il sacrestano si affrettò a chiudere la porta. Così braccato, il gigantesco cinghiale fu abbattuto dai cacciatori a colpi di lancia.

Il salto della pulzella, un classico delle leggende religiose

Alcuni anni dopo, Brigitte, una giovane pastorella la cui virtù eguagliava la bellezza, governava le sue capre sulle creste dei Voirons. All’improvviso vide uscire dalla foresta un tale Monraz, falconiere del signore di Boëge, le cui avance aveva respinto più e più volte. Come se fosse posseduto, questi si scagliò contro la giovane, ma lei riuscì a schivare l’attacco e a fuggire. Giunta sull’orlo dell’abisso, con il falconiere alle calcagna, Brigitte preferì gettarsi nel vuoto piuttosto che essere disonorata.

Due ore più tardi, alcuni pastori trovarono per caso la giovane, viva ma con i piedi feriti, alle pendici della rupe alta cento metri. Brigitte aveva il volto sorridente e lo sguardo rivolto al cielo che esprimeva la sua gratitudine verso Notre-Dame-des-Voirons.

Da allora, numerosi alpinisti hanno scalato questa parete rocciosa. Tra di essi, un giovane sacerdote di Milano, divenuto Papa alcune decine di anni dopo, con il nome di Pio XI!

Colli storti, una maledizione di famiglia...

Nella cappella di Notre-Dame-des-Voirons, il signore di Langin aveva fatto collocare una Madonna nera, una statua probabilmente portata dai Crociati dal Libano. Si diceva proteggesse dalla peste e fu regolarmente meta di pellegrinaggi. Ma nel 1536, i tempi si fecero incerti: i bernesi, protestanti accorsi in aiuto dei ginevrini assediati dai Savoia, invasero la regione, seminando il terrore. Distrussero i luoghi di culto cattolici, fino a raggiungere Notre-Dame-des-Voirons, con l’aiuto di un traditore di nome Brugnard.

Sotto gli occhi attoniti dei presenti, che non se lo aspettavano affatto, il contadino strappò la Madonna nera dal suo altare, le legò una corda al collo e la gettò fuori dalla cappella. Aveva iniziato la discesa dai Voirons trascinando dietro di sé con la corda la Madonna nera, quando la statua si bloccò, impigliata in una radice. Sorpreso da questa resistenza improvvisa, Brugnard si volta indietro per scoprirne la causa. Punizione divina? Fatto sta che non riuscì mai più a raddrizzare la testa e rimase per tutta la vita con il “collo storto”! Ancora più sorprendente… tutti i suoi discendenti furono colpiti dal collo storto, divenuto una maledizione ereditaria!

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Storie straordinarie da Ginevra

Storie e leggende tratte da Les histoires extraordinaires du Genevois scritte da Dominique Ernst, appassionato del passato e del patrimonio del territorio dei Monts du Genevois.

Opera disponibile presso le tabaccherie e negli uffici di informazione turistica di Annemasse (Maison de la Mobilité et du Tourisme) e di Neydens (Vitam).

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